Presente un’importante delegazione di lavoratrici e lavoratori della Fabbrica Automotive Lighting di Reutlingen in Germania
Giornata di lotta e solidarietà alla Magneti Marelli di Corbetta
Corbetta
Il 3 febbraio, giornata di mobilitazione e di sciopero di tutte le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo FIAT, vedrà alla Magneti Marelli di Corbetta un’importante giornata di lotta comune dei metalmeccanici italiani e tedeschi.
Infatti mercoledì 3 febbraio, al mattino, davanti alla fabbrica di Corbetta oltre alla presenza delle lavoratrici e dei lavoratori della Magneti Marelli in Sciopero sarà presente un’importante delegazione di lavoratrici e lavoratori della Fabbrica Automotive Lighting di Reutlingen in Germania.
Automotive Lighting appartiene al 100% alla Magneti Marelli ed ha annunciato un taglio di 130 posti di lavoro nello stabilimento di Reutlingen con conseguente trasferimento di parti della produzione. L’immediata risposta delle lavoratrici, dei lavoratori e del sindacato tedesco IG-Metal è stata la proclamazione di sciopero ad oltranza con il conseguente blocco delle produzioni.
Il management di Reutlingen ha annunciato di voler trasferire a Venaria, in Piemonte, le produzioni colpite dallo Sciopero; la FIAT ha dichiarato di voler attuare questa produzione nello stabilimento di Venaria solo di sabato. In casi come questo la FIAT deve avere l’approvazione della RSU. Produrre di sabato significa che ogni lavoratore in cassa integrazione può essere richiamato al lavoro.
Per noi è chiaro che questo trasferimento di produzione è solo un’azione antisciopero. Senza indugio abbiamo respinto un qualsiasi accordo.
Purtroppo abbiamo dovuto registrare che delegati di altre organizzazioni sindacali hanno sottoscritto un accordo separato.
Noi assicuriamo che i nostri delegati, i nostri iscritti, l’intera FIOM è con i lavoratori in lotta di Reutlinger e faremo tutto il possibile per impedire il crumiraggio in azienda. Come FIOM CGIL abbiamo già annunciato il blocco degli straordinari e ricorsi legali contro l’azienda.
La giornata di domani si caratterizza quindi come un’importante momento di lotta e di solidarietà delle lavoratrici e dei lavoratori nei confronti di FIAT e del Governo al fine di rilanciare il settore automotive che rappresenta la quota più rilevante dell’industria italiana, sia in termini di occupazione che di investimenti e tecnologie, che non possono essere ridimensionati ma sviluppati.
Per questo consideriamo inaccettabili chiusure o ridimensionamenti di stabilimenti.
Per questo richiediamo risposte sul tema degli ammortizzatori sociali adeguati ai tempi della crisi e migliorati nella tutela economica.
Per questo FIAT deve cambiare rotta nelle relazioni sindacali sempre più improntate all’unilateralità e alla formale comunicazione.
La FIOM Ticino Olona
CittàOggiWeb
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