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06 Giugno 2013

Successo del convegno sull’uso dei pesticidi organizzato ad Albairate

Albairate Si può e si deve ridurre l’uso dei pesticidi in agricoltura, con l’informazione ma anche con una regolamentazione per difendere la salute pubblica e le produzioni agricole locali di qualità. Queste le conclusioni del convegno tenutosi venerdì 31 maggio ad Albairate organizzato dal Comune e promosso da Legambiente Terre di Parchi, Distretto di economia solidale rurale e Associazione medici per l’Ambiente, che ha visto riempirsi la Sala Consiliare fino a tarda serata di molti agricoltori, politici e cittadini.
Gli esperti hanno illustrato gli effetti sanitari dei prodotti fitosanitari con particolare rilievo ai danni che un uso massiccio e continuato può arrecare agli stessi operatori agricoli, prime vittime passive di una politica di prevenzione che si basa su un’informazione scarsa e poco autorevole.
Ma è stato anche esposto il problema della deriva dei pesticidi, ovvero dell’ampia mobilità di queste sostanze chimiche nell’ambiente circostante tale da portarle a diffondersi anche negli ambiente urbani e ad entrare nella catena alimentare. Problema particolarmente urgente e attuale anche dalle nostre parti per l’arrivo delle coltivazioni destinate agli impianti energetici a biomasse che inondano il suolo di pesticidi e disseccanti senza alcuna attenzione all’ambiente circostante ma solo al profitto di imprese che non appartengono neanche al settore agricolo.
Il tema del pericolo dell’esposizione ai pesticidi riguarda quindi tutti e l’impegno nel salvaguardare l’ambiente e la salute deve portare gli enti preposti ad assumere posizioni precise e coraggiose. Un’altra carenza evidenziata nel corso della serata, è la mancanza di percorsi di studio a livello superiore e universitario in grado di insegnare tutti i metodi alternativi all’agricoltura intensiva convenzionale basata sull’apporto di fattori esterni di origine chimica e sulla meccanizzazione spinta. Fertilità della terra, stato dei terreni, erosione, compattamenti eccessivi, biodiversità, rotazioni colturali , recupero e riuso delle sementi prodotte , sono solo alcuni dei temi su cui riflettere e c’è bisogno di tecnici preparati e di formazione professionale.
Le associazioni che hanno promosso l’incontro chiedono alle Amministrazioni comunali di aprire un tavolo tecnico per adottare un regolamento sull’uso dei prodotti fitosanitari più pericolosi a tutela degli operatori ma anche dei cittadini, prevedendo ad esempio zone di rispetto per aree sensibili (residenziali, scolastiche ecc.) e per le aziende con produzioni di qualità.



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