21 Maggio 2008
Locali notturni e schiamazzi parla il propritario del Cubano a Magenta
"Lasciateci lavorare, poi per la fine dell'anno, ce ne andremo"
Proteste per la limitazione d'orario dopo l'uscita dell'Arpa
Magenta
"La nostra Amministrazione non intende intralciare l'attività commerciale di un locale che, peraltro, è sempre stato ligio a tutte le prescrizioni del caso, tuttavia, il nostro compito è di dare seguito ad una precisa prescrizione".
L'assessore Simone Gelli spiega con queste parole la questione del pub cubano di via per Robecco.
Qui, infatti, dopo l'intervento dell'Arpa sono stati imposti dei limiti di chiusura molto rigidi per limitare il problema dell'inquinamento acustico.
Infatti, secondo i rilevamenti effettuati fuori da "El Floridita" il livello delle emissioni acustiche sarebbero di gran lunga superiori a quelle consentite. Da qui le prescrizioni dell'Ufficio Ecologia del Comune: o chiudere il plateatico esterno dopo le 22,00, oppure, insonorizzarlo opportunamente. Una situazione questa che, di fatto, rischia di mettere in ginocchio una delle attività meglio avviate in questo senso in tutta la città e dintorni.
"Ci dispiace, davvero, - dice Gelli - perchè conosciamo la buona fede del proprietario e il fatto che questi in tutta la vicenda abbia mantenuto un atteggiamento assai collaborativo. Ma, purtroppo, ci troviamo nella condizione di dare seguito ad un 'atto dovuto'".
D'altra parte, Davide Valenti, il titolare della cantina cubana, ha già fatto sapere all'Amministrazione la sua volontà di delocalizzare l'attività in una zona più esterna già da qualche mese. "E' vero - spiega Valenti - non vogliamo essere d'intralcio a nessuno, però, gradiremmo anche poter lavorare nelle stesse condizioni degli altri bar". Una frase sibillina che fa capire bene il sentimento di sfiducia e delusione che accompagna il proprietario del locale in queste ore.
"Abbiamo fatto sacrifici e fatica per avviare quest'attività e per raggiungere questi livelli di clientela - confida Davide - e, ora, ci troviamo nella condizione di dover scegliere se chiudere o lasciare a casa i nostri sette dipendenti".
Sì perchè il volume d'affari de "El Floridita" in questo modo rischia di ridimensionarsi di almeno 2/3.
"Non possiamo utilizzare, nè lo spazio antistante il locale, nè il giardino nel retro. Pur rispettando il diritto al riposo dei nostri vicini, ci limitiamo a ricordare che questo locale a Magenta esiste da decenni, eppure, la questione è esplosa solo adesso".
L'impressione, insomma, è che forse dietro alla "querelle" ci siano dei dissapori personali. "Noi - è la richiesta di Valenti - chiediamo unicamente di poter passare un'ultima estate tranquilla non dovendo lasciare a casa gente tutta regolarmente assunta". Dopodichè, il cubano traslocherà altrove. L'area è già stata individuata, un capannone quasi al confine con Robecco che sarà pronto, presumibilmente, per la fine dell'anno.
Fabrizio Valenti
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