27 Giugno 2012
E' il primo del genere in Lombardia. Gli unici precedenti a Roma e Ferrara
Gabriele è tornato a sorridere
Realizzato con successo al 'Fornaroli' un intervento innovativo di ricostruzione del padiglione auricolare
Magenta
Nell’agosto dell’anno scorso, Gabriele Birba, oggi 17enne, era vittima di un drammatico incidente nei pressi di Vigevano in località Cattabrega. Gabriele veniva sbalzato dalla suo moto e finiva in coma. Era in pericolo di vita. Per lui e i suoi genitori, papà Alberto e mamma Flavia, iniziava un lungo tunnel. Un tunnel dal quale Gabriele e la sua famiglia, sono usciti proprio in questi ultimi mesi. Il giovane centauro, infatti, da quell’impatto devastante, usciva non solo con diverse fratture e il polmone perforato, ma perdeva praticamente tutto l’orecchio sinistro. Un’amputazione traumatica che ha condizionato pesantemente la vita di Gabriele, prima di tutto, dal punto di vista psicologico. Fondamentale è stato così l’incontro con il dottor Emilio Mevio, direttore dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale ‘Fornaroli’ di Magenta. Questa mattina, Gabriele e il dottor Emilio, si sono ritrovati davanti alla stampa per raccontare questa storia a lieto fine. Il 2 dicembre scorso, Gabriele ha accettato di giocare questa sfida e, soprattutto, di cogliere questa nuova opportunità offerta dal dottor Mevio e dalla sua equipe. Un intervento assolutamente innovativo con pochissimi precedenti nel nostro Paese: due casi a Roma e uno a Ferrara.
“Gabriele – ha spiegato il Primario del ‘Fornaroli’ – aveva perso completamente il padiglione auricolare in più erano rimaste delle ferite molto brutte. Gli ho proposto, quindi, una soluzione veloce ma soprattutto assai efficace dal punto i vista estetico e funzionale”. Gabriele prima di approdare al ‘Fornaroli’ aveva trovato sulla sua strada altri medici che gli avevano sottoposto altre soluzioni. Che però non facevano al caso suo. Niente colle, dunque, o tanto meno la chirurgia ricostruttiva – assai costosa ma soprattutto molto lunga, tanto che il paziente avrebbe dovuto andare all’estero e sottoporsi anche a 15 operazioni per un risultato esteticamente, comunque, non pienamente soddisfacente. “Il ragazzo – ha aggiunto Mevio – aveva vergogna ad uscire, ad andare a scuola e a stare con gli amici”.
Si è puntato, dunque, sulla ricostruzione del padiglione auricolare sinistro con una epitesi in materiale plastico appositamente disegnato e modellato per il profilo cutaneo del soggetto. “Tanto che – ha detto scherzando il direttore dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria – a Gabriele gli hanno proposto una protesi per l’inverno e una per l’estate…”. Battute a parte questo ‘orecchio artificiale’ è fissato con due viti in titanio – materiale totalmente biocompatibile – poste nell’osso temporale del ragazzo. Il costo dell’intervento, tra l’altro, non è stato particolarmente impegnativo, se si considera l’esito finale. Poco meno di 2.000 euro.
“Dopo che in dicembre sono state sistemate le viti – ha proseguito Mevio – si è passato a preparare la protesi che è stata applicata in modo definitivo nello scorso marzo”. Così, sono ormai quasi tre mesi, che Gabriele è tornato alla vita di un tempo. “Ho ripreso anche a giocare a calcetto con gli amici”. Prima di quel terribile impatto, infatti, il giovane giocava nella squadra del suo paese. “La protesi è comoda, non mi dà fastidio. Posso andare anche in piscina” ha raccontato Gabriele che studia per diventare perito informatico a Vigevano.
In definitiva, un’ora sola d’intervento e una tac per monitorare lo spessore delle viti. “Quest’intervento a basso impatto clinico” ha concluso il primario magentino “è molto indicato in casi come questi, quando, si vuole iter rapido. Questa, beninteso, non è un’alternativa alla Chirurgia plastica. Si tratta, però, di una scuola di pensiero,peraltro, già molto diffusa nei paesi del Nord Europa. Noi abbiamo avuto il merito di andarla a proporre comprendendo quanto possa essere difficile in un ragazzo dell’età di Gabriele sottostare continuamente a forti condizionamenti del proprio stile di vita”.
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FV
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