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Rho, Pendolari: domani sciopero contro la soppressione della fermata di Rho

30 Giugno 2009
Verranno illustrate alle 8 le modalità di adesione alla protesta

Pendolari: domani sciopero contro la soppressione della fermata di Rho

Rho Al via domai lo sciopero dei biglietti e degli abbonamenti deciso dall'assemblea dei pendolari tenutasi il 25 giugno scorso contro la soppressione della fermata Rho centro sulla linea Torino-Milano.

Domattina alle 8 i pendolari che aderiscono alla protesta si
ritroveranno in stazione. Nel corso dell'incontro
verranno illustrate le modalità di adesione allo sciopero,
comunicati aggiornamenti rispetto alla vertenza con Trenitalia e
presentato il corteo dei pendolari indetto per il 4 luglio.

Lo sciopero, spiegano i promotori del centro sociale Sos Fornace, "consisterà nel non mostrare il biglietto o l'abbonamento ai controllori. Starà ai singoli viaggiatori decidere se acquistarli, timbrarli e non mostrarli oppure non acquistarli proprio. Nei giorni precedenti allo sciopero è stato distribuito un "vademecum" con i consigli dei comportamenti da tenere sui treni e sulle banchine aderendo alla protesta".

"Lo sciopero - proseguono - assume particolare importanza come
strumento di pressione su Trenitalia, Regione Lombardia e
Regione Piemonte, che hanno annunciato una riunione nella prima
settimana di luglio per ridiscutere della fermata di Rho, a
seguito delle mobilitazioni suscitate dall'entrata in vigore del
provvedimento in coincidenza con l'avvio dell'orario estivo, che
sta provocando disagi su molte linee delle ferrovie lombarde.
L'Assessore ai Trasporti della Regione Lombardia, Cattaneo,
destinatario della petizione sottoscritta da oltre 4.000
pendolari che contestano la decisione assunta, nonostante
dichiari pubblicamente la necessità di sospendere la
sperimentazione, non ha ancora risposto al nostro invito ad un
incontro in cui consegnargli le firme, non riconoscendo così,
fino ad ora, il principale interlocutore della vicenda, i
pendolari e i cittadini direttamente coinvolti.
La riattivazione della fermata rappresenterebbe anche in vista
di Expo 2015 un importante segnale per questo territorio, che
non è più disponibile a fare sacrifici, in nome di un progresso
che non arriva mai, di posti di lavoro virtuali, di
infrastrutture che vengono finanziate con fondi pubblici, ma che
non servono ai cittadini. Un territorio - si legge ancora nel
comunicato - in cui i servizi pubblici, quali l'istruzione
(Liceo Rebora) e la sanità (ospedale di Rho) vengono lasciati
decadere, mentre si progettano mega alberghi e grandi opere che
non produrranno alcun beneficio ai cittadini. Saranno anche
questi, oltre al ripristino della fermata, i temi centrali del
corteo che sabato 4 luglio, con concentramento dalle ore 16 in
stazione, attraverserà la città di Rho".





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