12 Febbraio 2009
Il Nord-Ovest di Milano alza la testa: dobbiamo essere protagonisti di Expo
Firmato questa mattina a Rho dai sedici primi cittadini del rhodense-garbagnatese il “Patto per il territorio del Nord Ovest in vista di Expo 2015”
Rho
“Ultimamente Expo 2015 finisce sempre sulle pagine dei giornali per le difficoltà riscontrate nell’assetto della sua gestione. Oggi invece i sedici Comuni del Nord Ovest si sono ritrovati attorno a un tavolo per coordinare le loro azioni e contribuire a rendere la manifestazione un vero successo lombardo, italiano, ma prima ancora del territorio”. Sono queste le parole con cui il primo cittadino di Rho, Roberto Zucchetti, ha presentato questa mattina al CentRho la firma del documento di intesa del cosiddetto “Patto per il territorio del Nord Ovest Milano in vista di Expo 2015”, a ormai nove mesi di distanza dall’assegnazione dell’esposizione al capoluogo lombardo. Alla mattinata erano presenti sia i sedici sindaci – Arese, Baranzate, Bollate, Cesate, Cornaredo, Garbagnate Milanese, Lainate, Novate Milanese, Pero, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Rho, Senago, Settimo Milanese, Solaro e Vanzago – sia l’assessore provinciale Matteo Mauri che, tra le sue deleghe, ha quelle riguardanti la Città Metropolitana, l’Area Metropolitana e la delega speciale per Altomilanese.
“Superando gli egoismi municipalisti – ha affermato Mauri – vogliamo esporre le problematiche, ma anche far emergere proposte e soluzioni”. E sono proprio le criticità, in particolare quelle che riguardano le opere infrastrutturali, a preoccupare maggiormente i sindaci del territorio. Già durante le riunioni precedenti, coordinate da Livio Frigoli, era stata messa in rilievo la mancanza di finanziamenti e di tempi certi per alcune opere di rilevanza strategica, che nel decreto ministeriale dello scorso 22 ottobre, sono definite come “connesse”: una su tutte il cosiddetto “Sempione Bis”, ovvero la variante alla Strada Statale 33 da Rho a Gallarate.
“Non si tratta comunque di un comitato di rivendicazione – ha specificato Zucchetti – ma sicuramente vogliamo promuovere il successo di Expo non dimenticando le criticità e gli aspetti negativi della vicenda. Con questo patto, diamo vita a una reciproca consultazione e a un coordinamento che favorirà il nostro dialogo con gli organismi che dovranno gestire Expo. Insomma, è un patto per farci sentire, ma non certo contro. Noi siamo a favore dell’Esposizione Universale”.
“Questa è una zona – ha ricordato Mauri – che ha già vissuto, con Fiera Milano, una situazione simile: una grandissima opportunità, che però reca con sé diverse criticità. Se dovessimo fare un paragone, vogliamo che Expo 2015 non assomigli a Italia 90, che ha portato alla costruzione di diverse infrastrutture poi del tutto inutilizzate, quanto più a Barcellona 92, un evento che ha rilanciato e rilancia ancora oggi, a distanza di 17 anni, la città”.
Per quanto riguarda proprio le specificità del territorio, tra le richieste avanzate con il documento firmato oggi, c’è la necessità che nella programmazione delle opere, gli organi competenti tengano conto anche di altri interventi considerati come fondamentali e necessari per il territorio che ospiterà l’evento. E il riferimento va in particolare al prolungamento della linea della metropolitana MM1 fino al territorio dell’abitato di Rho, e della linea gialla MM3 da Comasina a Rho-Fiera, con relativa connessione alla futura “Città della Salute”. Altre importanti opere legate alla mobilità – il tema sicuramente più sentito da tutti – sono il metro-tramvia di superficie da Rho-Fiera a Garbagnate, il completamento della variante della Sp172 dalla Ss11 fino alla Baggio-Abbiategrasso, ma anche l’integrazione dei caselli autostradali di Lainate a Arese e l’arretramento della barriera sulla Milano-Torino all’altezza di Cornaredo. Da non dimenticare anche l’aspetto della mobilità legato all’apertura dei cantieri, secondo cui sarà indispensabile un attento lavoro di comunicazione sulla chiusura di eventuali tratti stradali e l’individuazione dei relativi percorsi alternativi.
Infrastrutture e mobilità a parte – per cui comunque i sindaci hanno chiesto un tavolo di verifica che segua i progressi dei lavori – “Expo 2015” è anche altro, a partire dal tema “Nutrire il Pianeta”. È per questo che all’interno del documento d’intesa una parte è riservata alla valorizzazione della rete dei servizi e delle imprese locali che svolgono attività in materia di salute a alimentazione. Un’altra esigenza, poi, è quella di assicurare la tutela della sicurezza e della legalità nei cantieri, evitando i rischi di infiltrazione della delinquenza organizzata – tema, quest’ultimo, per cui ha speso notevoli energie anche l’Onorevole Vinicio Peluffo, rhodense, nella sua attività di parlamentare.
Nei prossimi mesi, dunque, il territorio, grazie alla firma di questo patto, cercherà di diventare sempre più protagonista di Expo 2015. E lo farà sviluppando progetti unitari su tematiche come l’accoglienza, la valorizzazione delle oasi verdi, l’accessibilità sostenibile, la promozione della rete culturale e artistica, l’innovazione ambientale in campo energetico, la modernizzazione tecnologica della rete dei servizi territoriali e il coordinamento dei piani e delle politiche per la sicurezza.
Un territorio che, come sempre, è pronto ad offrire molto. In questo caso, però – e Mauri lo ha specificato chiaramente – lo scambio dovrà essere davvero reciproco.
Paolo Valentino
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